Noi nel mondo ...

Dal 1958 missionarie. Oggi in Congo, Senegal, Camerun e Argentina

Il grande sogno di San Francesco Spinelli

Le Suore Adoratrici hanno varcato le frontiere italiane fin dal lontano 1958 per recarsi nel Congo Belga, a quel tempo ancora colonia del Belgio. Sempre attente ai vari segnali di richiesta di intervento, le Adoratrici rispondono prontamente prima nel campo sanitario e poi in quello educativo e pastorale. Così sono presenti a Leopoldville, ora Kinshasa, nel sanatorio di Makala e a Betanie, impegnate nella scuola, nei dispensari, nella formazione della donna.

Dopo la guerra, a Kinshasa urge una nuova apertura per aiutare le tante mamme che danno alla luce i propri piccoli in situazioni disumane. Prendono così vita un grande dispensario e la maternità di Binza. Attualmente molto ampliata, questa struttura, che conta una media di 45 parti al giorno, è la migliore maternità della capitale, apprezzata e ricercata: si effettuano visite pre-natali e formazione alle mamme per il periodo gravidanza e parto, sono aiutati i bambini in difficoltà per mancanza di cibo, prevenzione per l’AIDS e altre attività socio-sanitarie.

In seguito è aperta la scuola materna, che attualmente accoglie più di 600 bambini, e le opere parrocchiali: catechesi, formazione dei catechisti, delle ragazze madri e animazione dei vari gruppi parrocchiali.

Più tardi l’apertura di una missione a Lonzo, nell’interno del Congo. Qui si inizia dal dispensario, un’opera urgente vista la grande quantità di malati. In questa realtà si praticano vaccinazioni, si fa prevenzione, alfabetizzazione delle giovani donne e ragazze, catechesi. Il tutto non solo al centro, ma anche in numerosi villaggi. Si sente il bisogno di una scuola professionale per ragazze con un pensionato. Viene aperto il liceo “Sebyera”. In questo liceo attualmente si sono aggiunte ancora due indirizzi: informatico e commerciale.

Nel 1977 le Adoratrici sbarcano in Senegal, a Koudiadiène, con un dispensario molto frequentato, un centro sociale per giovani, una scuola materna, la catechesi. La maggioranza della popolazione è musulmana (95%), ma le suore non fanno distinzioni, suscitando così tanti interrogativi fra i non cristiani.

Viene la volta di Dakar, con una comunità per le opere parrocchiali, scuola materna e il noviziato.

Di recente un’altra apertura a Marsassoum, in Casamance (Senegal), dove le suore collaborano nelle opere educative dei Padri Sacramenti.

In America Latina, le Adoratrici sono presenti, dal 2005, anche nella bella Argentina dalle grandi praterie che ha accolto il germe eucaristico e ha dato la prima Adoratrice. In questo Paese le suore sono impegnate nell’insegnamento, nell’assistenza alle carceri e nella catechesi. Sono ben accolte e apprezzate dagli abitanti, molti dei quali con radici italiane.

Pure in Camerun le Adoratrici sono presenti, a Ndumbi, alle soglie della foresta abitata dai Pigmei; gente povera, semplice, che vive del lavoro pesante in foresta. Le religiose rispondono ai bisogni urgenti: scuola materna, elementare, professionale, dispensario e catechesi.

Tre dunque i continenti raggiunti dal carisma di Don Francesco Spinelli, per un totale di 13 comunità e una cinquantina di Adoratrici.

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