Dopo aver trascorso la giornata di sabato nel silenzio dell’Eremo di San Pietro e Paolo, a Bienno, e all’ombra di Maria, domenica 28 giugno, Suor Serena, Suor Silvia e Suor Veronica hanno rinnovato i voti di castità, povertà e obbedienza. A spezzare la Parola è stata la riflessione di don Francesco Fontana, che ha guardato ai voti temporanei come ad una promessa radicata nel presente, ma che profuma di futuro. Una promessa che non è uguale a quelle precedentemente fatte ma, necessariamente, una promessa nuova. Nuova perché nuovo è ciò che è accaduto nel tempo che la separa dalle precedenti, nuova perché nuove sono le persone che emettono questa promessa, ma soprattutto nuova perché ancora nuova è la promessa che il Signore fa a ciascuna di loro. È tutto un dinamismo di novità che ha per contenuto l’amore, un amore che, afferma Don Francesco, non può essere dimostrato, ma solo promesso e per cui tocca fidarsi. Un amore, il Suo, che come ricorda il Vangelo, richiede RADICALITÀ, ACCOGLIENZA e PICCOLEZZA perché, prosegue don Francesco, o l’amore è radicale o non è amore, e pertanto non può che trovare nell’accoglienza la sua forma migliore, come è stato per Maria, che ha anche vissuto la grandezza della promessa nella sua piccolezza e umiltà. Alle tre juniores e a tutte le suore è stata consegnata una bella immagine sponsale come sintesi della loro consacrazione: “voi tutte siete per la Chiesa, per il mondo e per l’umanità come la fede al dito degli sposi: siete cioè promemoria prezioso della promessa d’amore di Dio per noi e segno di un’umanità che ricambia questo amore … lasciate dunque che la rinnovazione di questi voti vi rinnovi!”. Con il cuore rinnovato dalla promessa rinnovata, la gioia della mensa eucaristica ha trovato continuità nella convivialità fraterna. La memoria della nostra vocazione sia luce e conferma per il cammino di tutte e di ciascuna.































