“Sei tu, Signore, che mi chiami e m’inviti a entrare
dentro alla cella del tuo Cuore”.
(San Francesco Spinelli)
In occasione della solennità del Sacro Cuore, tanto cara al Fondatore san Francesco Spinelli e tanto cara a ogni Adoratrice, madre Luisa ha scritto all’Istituto una lettera circolare, ravvivando in ciascuna il desiderio di vivere questa festa – insieme alla solennità del Corpus Domini – come festa dell’ECCESSO DI CARITÀ di Cristo.
Due le immagini che madre Luisa consegna alla contemplazione: Il pane spezzato e il fianco squarciato: “Una briciola di pane, un corpo ferito: sono le vie di abbassamento che il Signore Gesù ha accolto dal Padre e scelto per farsi vicino a ogni umanità (cf. Dilexit nos, 202). E proprio lì, nel Pane e nel Cuore “possiamo attingere l’amore che plasma tutta la nostra vita rendendola ogni giorno nuova”.
E l’augurio che la Madre consegna alle Adoratrici ma che possono toccare la vita di ogni fratello e sorella è quello di “restare sotto la mensa di Dio per raccogliere briciole del pane di Cristo e diventare, a nostra volta, briciole di Dio che danno sapore a ogni piccola realtà, anche quella più faticosa e sofferta. Così ogni persona, situazione e momento possono essere accolti, guariti e trasfigurati dal dimorare nel Cuore stesso di Cristo”.
