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11 Febbraio: una carezza per ogni ammalato!

Giornata del malato 2019

La cura dei malati – ha affermato Papa Francesco in occasione della XXVII Giornata Mondiale dell’ammalato- ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è caro”.

Giornata del malato 2019

…E di carezze ne sono state regalate tante ieri, 11 Febbraio 2019, giornata vissuta nel ricordo della prima apparizione della Madonna a Lourdes, occasione nella quale ogni anno la Chiesa tutta affida all’intercessione di Maria le sue sofferenze.
Prima della Celebrazione Eucaristica diocesana, che ha visto la partecipazione non solo di numerosi ospiti anziani e disabili della nostra Casa Famiglia e di parecchie sorelle anziane della casa Santa Maria ma anche di un folto gruppo di barellieri e dame dell’Unitalsi con alcuni ammalati, il vescovo Mons. Antonio Napolioni insieme a Madre Isabella e suor Daniela, direttrice della Casa, ha visitato le Unità abitative della struttura incontrando quegli ospiti che non avrebbero avuto, per diversi motivi, la possibilità di partecipare alla santa messa.

Giornata del malato 2019

Giornata del malato 2019

Giornata del malato 2019

Giornata del malato 2019

Sorrisi, scatti fotografici, complimenti, auguri, scambi di regali ma soprattutto carezze sono piovute dal cielo per tanti ospiti che ogni giorno attendono un abbraccio e un gesto di affetto per sentirsi importanti per qualcuno! Anche nel discorso iniziale di benvenuto, suor Daniela, forte della raccomandazione di San Francesco Spinelli alle sue suore di ravvisare sempre Gesù in questi fragili, ha sottolineato che l’incontro con la sofferenza ogni giorno “ci stimola a essere casa che profuma di amore, di accoglienza, di speranza e di fede; una famiglia che diffonde colore e colore di gioia, di vita, di dolcezza e di premura».

Il santo rosario, pregato in attesa dell’inizio della celebrazione della santa messa ci ha guidato, attraverso alcuni scritti di Padre Francesco, ad assaporare il mistero della compassione, quell’atteggiamento che il vangelo del giorno ci ha riconsegnato come una carezza al cuore di tanti ammalati presenti.

Giornata del malato 2019

Rileggendo la pagina del Vangelo di Marco (Mc 6,53-56) il vescovo si è infatti soffermato sul fatto che la gente supplicava Gesù “di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati”. «Quel mantello – ha affermato mons. Napolioni – è tutta la catena di mani, di cuori, di uomini, di donne che, dalla risurrezione di Gesù, avendo creduto in Lui e nutrendosi di Lui – san Francesco Spinelli ce lo ha insegnato –, hanno accolto nel cuore qualcosa del Suo cuore: un amore che supera ogni egoismo, che riapre gli occhi sugli altri, che fa riconoscere fratelli quelli che altrimenti io potrei considerare estranei, specie quelli che nella comunità più sono soli, scartati, meno importanti e sembrano meno amati».

Giornata del malato 2019

«Il lembo del mantello è dunque la Chiesa – ha proseguito il Vescovo –, fatta di credenti e anche di chi pensa di non credere ma con il suo amore fa arrivare la carezza di Dio a tante persone». E ancora: «Il lembo del mantello siamo tutti noi. Gli uni per gli altri!». «Non spetta solo ai sani guarire i malati – ha detto ancora –. Quante volte il malato guarisce il sano, perché gli permette di non chiudersi nelle sue illusioni, nel suo egoismo, ma gli riapre il cuore alla tenerezza e alla fraternità. Ognuno di noi, dunque, si lasci toccare e abbia il coraggio di toccare gli altri con la delicatezza di Gesù».

E infine il consueto omaggio floreale e di un cero alla Madonna ha sigillato il pomeriggio sotto il segno della fiducia e la fine della celebrazione eucaristica con la promessa di essere il volto della tenerezza gli uni per  gli altri.

Giornata del malato 2019

 

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