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«Continuate a ricercare il tesoro che avete trovato»

incontro cresimandi 2019 (1)

Nel pomeriggio di sabato 18 maggio, al palazzetto dello sport di Cremona, all’annuale incontro diocesano per i cresimandi, Silvia, la nostra novizia cremonese, ha condiviso il suo cammino con oltre 1000 ragazzi. La sua testimonianza ha preso corpo all’interno di uno scenario creativo e suggestivo. Il tesoro nascosto nel campo della parabola evangelica ha preso infatti forma in modo inedito nell’incontro tra il vescovo Antonio Napolioni e i cresimandi. Un momento che, come ogni anno, è stato di preghiera e riflessione, insieme alla gioia e alla festa.

incontro cresimandi 2019

La suggestiva scenografia allestita dello staff della FOCr ha portato tutti i partecipanti in una misteriosa civiltà in stile precolombiano, la tribù Notuka, custode di un prezioso tesoro, nascosto in un sacro campo, sulle cui tracce c’erano due distratti esploratori. I pezzi dell’indispensabile mappa erano stati smarriti durante il loro viaggio ed è toccato proprio ai ragazzi presenti sugli spalti aiutarli a ricomporla come un puzzle. Sino all’inaspettata cattura dei due da parte degli indios che, subito dopo, hanno condiviso con loro il proprio tesoro, molto più prezioso di quello che i due ricercatori avrebbero mai potuto immaginare. Ad accompagnare nella scoperta di questo misterioso tesoro sono stati proprio i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, ognuno affiancato a una testimonianza. Silvia rivolgendosi ai ragazzi presenti sugli spalti ha ricordato il suo incontro dei cresimandi, 12 anni fa. In quell’occasione il simbolo regalato ai partecipanti fu una calamita, con l’invito a lasciarsi attirare alla vita bella che si fa con il Signore. Un auspicio realizzatosi nel volontariato presso una comunità di recupero e con l’esempio di queste suore, capaci di trovare la forza della loro missione nella preghiera davanti alla Parola e all’Eucaristia, dove sempre ci si riscopre «amati da Dio».

incontro cresimandi 2019 (1)

incontro cresimandi 2019 (1)

Gli spunti delle testimonianze sono poi stati ripresi anche dal Vescovo che ha anzitutto invitato i ragazzi, insieme ai loro educatori, a gridare il proprio «sì» al Signore, per poterlo rinnovare giorno dopo giorno con tanti altri «sì» personali, scaturiti non solo dalle dinamiche di esperienze e amicizie, ma soprattutto dal «fermarsi, fare silenzio, ascoltare» per poter imboccare la strada giusta.

L’incontro si è concluso con la consegna di un ricordo per ciascuno dei gruppi presenti: un piccolo scrigno con all’interno la «perla preziosa». Anche a mons. Napolioni è stato offerto un ricordo: un forziere con all’interno le fotografie scattate, all’ingresso, a tutti i gruppi partecipanti. «Lo metterò sull’altare della mia cappellina – ha detto il Vescovo – e ogni tanto Gesù mi dirà: guarda questi ragazzi e abbi fiducia, perché io sono in mezzo a loro».