Galleria Istituto XV Capitolo Generale

2 Luglio 2010: la santità è la coscienza di appartenere a DIO

Giornata afosa sull’assise capitolare di Lenno. Sarà – come ogni mattina – p. Pier Luigi Nava a darci la sveglia con una Parola pensata apposta per noi.
Oggi, con s. Paolo ai Corinti, ci è stato ricordato che “la santità è coscienza di appartenere a Dio” e il nostro essere, indivisibilmente di Dio, è la possibilità che ci è data per vivere la nostra vocazione alla santità.
Non poteva esserci intoduzione migliore ai lavori capitolari: in assemblea per l’approvazione degli articoli su “La vita nello Spirito della SASS” e nei gruppi di lavoro su “La formazione”.
Al caldo dell’estate si affianca sempre più il calore del nostro stare insieme, del condividere i fondamenti della nnostra sequela, del cercare insieme Colui che è “la sola ricchezza che può appagare il cuore dell’uomo”.

Abbiamo osato – in una sosta all’ombra di una magnolia – fare quattro chiacchiere con sr Annunciata, la “Decana” dell’assise capitolare. Ve le offriamo…

 Quattro chiacchiere con sr Annunciata Adani,
la Sorella “decana” del Capitolo

A quanti Capitoli Generali ha partecipato?
Sei, il primo nel 1977.

Qual è il ricordo più bello di queste sei edizioni di Capitolo?
Sicuramente la gioia comune di tutte le sorelle capitolari al momento dell’elezione della Madre, come un rinnovare l’appartenenza all’Istituto nell’adesione alla nuova Madre eletta.

Che cosa ha visto crescere nel cammino dell’Istituto in questi decenni?
L’impegno di una vita spirituale sempre più intensa, come singole e come comunità è stato un cammino molto deciso. Inoltre ho assistito alla riappropriazione della spiritualità del Fondatore, al ritrovare il fondamento del nostro carisma di Adoratrici.

Nella sua vita di Adoratrice ha avuto fra le mani diverse edizioni di Costituzioni. Qual è la novità di questa nuova regola di Vita che stiamo per approvare?
Queste Costituzioni sono impregnate dello spirito del padre, Don Francesco Spinelli. Molte volte vi sono citati i suoi scritti e quindi sembra di sentirlo vivo nel leggere la Regola di Vita.

Che cosa augura al futuro dell’Istituto?
Di crescere veramente nello spirito del Fondatore, nell’imparare ogni giorno a essere fedele in modo nuovo al carisma dell’adorazione e della carità.

Perché le Suore Adoratrici sono “l’Istituto più bello”?
Perché io lo amo! Perché qui ho potuto amare tanto il Signore, l’Eucaristia e i fratelli e ho sperimentato tanto amore. Dal 1951 ne faccio parte e ne sono felice!

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