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5 agosto: Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

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Nel giorno della festa della Beata Vergine Maria venerata come Madonna della Neve, ricordiamo ciò che lega san Francesco Spinelli con questo titolo attribuito a Maria. Madonna della Neve fa riferimento al titolo con cui Maria è ricordata nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, la prima basilica mariana di Occidente. Proprio lì, nella cripta sotto l’altare, padre Spinelli, giovane prete, nel 1875 ha la visione o, come dice lui, il sogno, di un Istituto dedito all’adorazione perpetua. In preghiera davanti alle reliquie della culla di Betlemme, vede il segno di “un Dio che si fa piccolo per fare grandi noi”: lì nell’Incarnazione, oggi nell’Eucaristia. Il 5 agosto allora per le Adoratrici e per quanti amano l’eredità di san Francesco Spinelli, è il giorno in cui rinnovare il sì a quel sogno, il sì a quel dono: “Sono venuto perché abbiate la vita e l’abbiate in abbondanza”.

 Per ricordare quel giorno vi riproponiamo un articolo di don Stefano Violi, tratto da Camminiamo Insieme, I,2022.

 La santità in un sogno

Che cos’è la santità? Da che cosa parte? Non parte da un’ascesi personale, ma è una vocazione universale. Tutti siamo chiamati a essere santi! Ma se è una vocazione, è anche una visione, un modo di vedere la propria vita proprio lì, nel mondo in cui si nasce. Allora santità è incarnazione. Visione che nasce dall’alto. La santità è anche fedeltà a questa visione.
Qual è per san Francesco questa visione?
Viene ordinato sacerdote, fa un pellegrinaggio, arriva a Roma dove c’è la reliquia della mangiatoia. Dice: “Mi sono inginocchiato dinanzi ad essa, piansi, pregai e giovane allora, sognai uno stuolo di vergini che avrebbe adorato Gesù in sacramento”. Santa Maria Maggiore
La santità comincia con un sogno che è il sogno di Dio, ma che viene partecipato. Un sogno che diventa carisma, cioè un dono dato alla collettività. Allora santità non è appropriazione, ma è spoliazione. E da che cosa capiamo che è santità? Perché è un sogno che riguarda gli altri: il sogno di santità che il Signore ha pensato per te non riguarda te, ma riguarda gli altri. Affinché ci sia il pane occorre che ci sia un chicco che muore. La vita di san Francesco è stata la vita di un chicco di grano che mentre muore vede che c’è già la messe abbondante in quei tanti sì che ancora oggi prendono carne in tante comunità di suore Adoratrici.

don Stefano Violi

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